Insonnia: Come la Gestione delle Emozioni e l’Umore Influenzano la Qualità del Sonno – 1a parte

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Ti è mai capitato di coricarti alla fine di una giornata stressante senza riuscire a prendere sonno? Magari ti sentivi preoccupato pensando a cosa fare il giorno dopo, oppure la sera prima di una gara, un esame, o un appuntamento importante e non riuscivi a chiudere occhio e addormentarti.

Purtroppo sono esperienze comuni e, come sappiamo, il sonno influenza in maniera considerevole la performance, e qualche volta può succedere di non riuscire ad addormentarsi. È una situazione spiacevole che può diminuire notevolmente la qualità del riposo, del risveglio e del nostro stato di veglia, ed è importante imparare ad evitarla se vogliamo vivere al meglio.

Solo con la giusta dose di rilassamento o sonnolenza possiamo addormentarci in modo naturale.

Come abbiamo visto nell’articolo precedente, prima di prendere sonno il corpo ha bisogno di rilassarsi ed entrare nella 1a fase di sonno, cioè quella di sonno molto leggero. È molto simile a quando sentiamo una pensante sonnolenza, ed è caratterizzata da onde cerebrali di tipo alfa, tipiche della veglia rilassata.

Nello stesso articolo ho approfondito tre tecniche di respirazione e una tecnica di visualizzazione per rilassarsi profondamente e prendere sonno. Se sei curioso, ti consiglio di darci un’occhiata 😀

Oggi vediamo insieme quanto le emozioni influiscono sulla qualità del nostro sonno e come possiamo utilizzarle a nostro favore per addormentarci.

Per non pubblicare un articolo troppo lungo ho deciso di dividerlo in due parti. In fondo a questo articolo trovi la seconda parte 😉

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Le due Categorie di Emozioni: le Emozioni Piacevoli e le Emozioni Dolorose

Partiamo dalle basi. Come sappiamo, le emozioni si classificano generalmente in due categorie:

  1. Emozioni piacevoli;
  2. Emozioni dolorose.

Le emozioni piacevoli di solito vengono chiamate anche positive, e le più comuni sono gioia, entusiasmo, gratitudine, determinazione e soddisfazione. Ci infondono piacere, per questo sono chiamate positive.

Quelle dolorose, invece, sono chiamate così perché ci arrecano dolore, e sono per esempio rabbia, paura, tristezza, disprezzo e disgusto. Ma sono davvero negative?

Ogni emozione porta con sé un messaggio importante e può portare con sé anche un’opportunità di crescita.

Spesso le opportunità di crescita si nascondono proprio dietro alle emozioni dolorose. Infatti, quando un’emozione viene vissuta cogliendo un significato produttivo, diventa un’emozione positiva, indipendentemente dal fatto che si tratti di emozione piacevole o dolorosa.

Non temere, approfondirò questa tematica più nel dettaglio quando parlerò di intelligenza emotiva. Intanto basti tenere a mente le due categorie.

Come la Gestione delle Emozioni e l’Umore influenzano la Qualità del Sonno

Le emozioni influenzano notevolmente non solo la possibilità di rilassarsi e prendere sonno, ma anche la qualità del riposo.

Una della cause più comuni dell’insonnia è l’incapacità di gestire lo stress e le emozioni dolorose, soprattutto l’ansia e la tristezza. Molte persone aspettano di raggiungere un livello troppo elevato di stress per eliminarlo, e questo può essere molto dannoso, soprattutto per quanto riguarda il sonno.

Approfondiamo l’esempio di prima.
Immagina di essere nella tua camera da letto, seduto o disteso sul materasso, con la testa che continua a frullare pensieri.

“Cosa farò domani? E se la gara/l’esame/il meeting dovesse andare male? Se non prendo sonno e non riesco a svegliarmi come desidero? Se succede qualcosa domani lungo il tragitto e arrivo in ritardo?”

L’elenco di domande improduttive può continuare all’infinito… È importante capire che:

Più ti concentri su una cosa, più si alimenta.

Proprio come una fiamma. Se continuiamo a offrirle un combustibile, divamperà ancora e ancora. Dobbiamo quindi trovare una migliore strategia. E lo stesso vale per quanto riguarda il sonno.

Quando continuiamo a pensare in modo improduttivo il nostro cervello è occupato a elaborare informazioni, ed è impossibile rilassarsi e prendere sonno perché siamo attivi.

Per di più, è probabile che gli stessi pensieri si ripresentino durante la notte, svegliandoci; oppure la mattina seguente, creando emozioni dolorose. La più diffusa fra tutte è l’ansia.

Perché per Dormire al Meglio è Importante Coricarsi in uno Stato di Rilassamento: i Cicli di Sonno

Per addormentarci è essenziale concedere al corpo e alla mente momenti di rilassamento.

Restando svegli in uno stato improduttivo perdiamo tempo prezioso per rilassarci e prendere sonno. Come detto in precedenza, ogni ciclo di sonno è composto da 5 fasi:

  • fase di sonno molto leggero;
  • fase di sonno leggero;
  • fase di sonno profondo;
  • fase di sonno molto profondo;
  • fase REM.

La prima fase è caratterizzata da onde cerebrali di tipo alfa tipiche dello stato di rilassamento. La gestione delle emozioni è fondamentale per eliminare l’insonnia, perché se ci facciamo prendere dallo stress, dall’ansia o da altre emozioni dolorose è difficile riuscire a rilassarsi, e quindi è impossibile entrare nella prima fase del ciclo di sonno.

A questo punto avrai compreso che è fondamentale imparare a gestire i propri pensieri e le proprie emozioni per addormentarsi più facilmente. Per farlo esiste una tecnica molto potente ed efficace.

L’Interruzione di Modulo o “Reset e Rifocalizza”

L’interruzione di modulo è una strategia che permette di interrompere il modulo emozionale o il flusso di pensieri, spostando la nostra attenzione su qualcos’altro per poi trovare una soluzione.

Come funziona?

È molto semplice e ci sono molti strumenti che permettono di interrompere il modulo, per esempio…

Le battute, immagini divertenti, domande o cose paradossali interrompono il modulo in modo forte, e sono adatte per le situazioni più intense.

Una delle mie preferite è proprio questa: immaginare un tirannosauro che prova a rifarsi il letto con le sue piccole zampe. Divertente e paradossale, vero? 🙂

Le domande sono forse lo strumento più potente per porre l’attenzione su qualcos’altro e interrompere il modulo, ma è importante porsi domande produttive e risolutive, altrimenti rischiamo di continuare a restare nell’area del problema che in realtà vogliamo risolvere.

Se vuoi approfondire il potere delle domande, ti consiglio di rivedere questa diretta sulla mia Pagina Facebook e di unirti al Canale delle Domande Produttive su Telegram.

Le interruzioni di modulo più morbide, invece, sono più adatte in situazioni di stress e stati d’animo meno intensi.

Bere un bicchiere d’acqua, concentrarsi sulla propria respirazione, utilizzare una parola con un significato a te particolare, oppure guardare fuori dalla finestra sono degli esempi di questo tipo.

A cosa serve?

Questa tecnica non serve solo a spostare l’attenzione su qualcos’altro, ma soprattutto per interrompere il tuo stato d’animo improduttivo al fine di avere la mente lucida ed entrare in uno stato più produttivo; per focalizzarti in modo efficace a risolvere la situazione che stai vivendo, invece di essere preda dei tuoi pensieri negativi.

Si chiama anche “reset e rifocalizza” proprio perché, una volta che hai interrotto il modulo improduttivo, è importante focalizzarti su ciò che puoi fare per essere più produttivo e risolvere la situazione. È fondamentale il passo successivo.

Per esempio, se non riesci a prendere sonno, una volta interrotto il modulo puoi utilizzare una tecnica di respirazione o visualizzazione rilassante.

In questo articolo trovi le tecniche di cui ti parlavo

Conclusioni

Abbiamo capito che per addormentarsi è fondamentale entrare nella prima fase di sonno, che richiede uno stato di rilassamento. Se sei in preda dei tuoi pensieri e delle tue emozioni puoi creare difficoltà a prendere sonno.

In queste situazioni interrompere il modulo è fondamentale e permette di rifocalizzarti sulle azioni pratiche per rilassarsi, come curare l’igiene del sonno, bere una tisana rilassante oppure praticare degli esercizi di rilassamento come lo yoga, respirazioni, visualizzazioni e training autogeno.

Nei prossimi articoli e sulle mie pagine social approfondirò sempre di più questi argomenti.

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Spero che questo articolo ti sia piaciuto e possa esserti utileSe hai qualche domanda, fammelo sapere con un commento oppure contattami in privato. Sarò molto felice di risponderti!

Ti auguro una splendida giornata.

Un abbraccio,
Matteo

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Pubblicato da Matteo Lettieri

La Missione della mia vita è guidare le persone a realizzarsi. Sono un Mental Coach specializzato in Sleep e Performance e amo aiutare gli altri a dormire meglio e ad esprimere il loro massimo potenziale nella vita e nello sport. ➣ Visita il mio sito: www.matteolettieri.it

2 pensieri riguardo “Insonnia: Come la Gestione delle Emozioni e l’Umore Influenzano la Qualità del Sonno – 1a parte

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